I Laghi di Avigliana

I laghi di Avigliana sono a solo mezz’ora da Torino.

Nel silenzio della natura puoi rilassarti, divertirti, o lasciare che i tuoi occhi scoprano i laghi e i loro segreti.

Qui ogni fotografia è unica. Uno scatto di oggi non sarà mai uguale a uno di domani: giochi di luce e colori riflessi su acqua e colline moreniche cambiano il paesaggio in continuazione, e a qualcuno piace pensare sia merito di una misteriosa fata nascosta fra le acque del lago Grande.

Con un binocolo puoi osservare i nidi degli aironi sulle cime degli alberi, o i falchi in volo, ma a nulla serve una lente d’ingrandimento quando hai la fortuna di incontrare animali selvatici più grandi, come caprioli e cinghiali.

In cerca della magia di una misteriosa fata. Immagini del lago Grande e del lago Piccolo di Avigliana.

Origini

Ai piedi della Sacra di San Michele, i due laghi e le loro colline moreniche testimoniano il passaggio dei ghiacciai oltre 700.000 anni fa.

Una volta erano quattro i laghi che occupavano la pianura fra Avigliana e Trana, ma oggi sono rimasti solo il lago Grande (estensione 91,4 ettari) e il lago Piccolo (estensione 61,09 ettari), mentre gli altri due laghi si sono trasformati nella torbiera di Trana e nelle paludi dei Mareschi.

Laghi di Avigliana - anatre
Lago Piccolo – germano reale

Leggenda dei Laghi di Avigliana

Un’antica leggenda narra, invece, che i due laghi nacquero molti anni fa, come punizione per la cattiveria degli abitanti locali.

 A quei tempi, la città di Avigliana sorgeva dove oggi sono i due laghi.
Un giorno, il Signore, travestito da mendicante, bussò alla porta di ogni casa, per un po’ di ristoro.

Tutti lo trattarono male, a parte un’anziana signora che gli donò da mangiare.

Quella notte, la casa di quella signora fu l’unica a salvarsi dalle acque che travolsero l’intera città, distruggendola e trasformandola nei due laghi che oggi conosciamo.

Anatra contro luce
Anatra contro luce sul lago Grande di Avigliana
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